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IL CLUB DELLE SECONDE OCCASIONI
©De Agostini
Dana Reinhardt
IL CLUB DELLE SECONDE OCCASIONI
De Agostini, 2016


 da 14 anni




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In un pomeriggio di primavera, il diciassettenne River viene scaricato dalla sua meravigliosa, perfetta, bionda, ex ragazza Penny. Penny l'ha mollato senza dargli una spiegazione, lasciandolo anche a piedi dall'altra parte di Los Angeles. River si mette quindi tristemente in cammino per ritornare a casa; ma ad un certo punto, lungo la strada, incrocia un'insegna su un edificio che recita: "Club delle seconde occasioni" e interpretandolo come un segno del destino decide di entrare.

"Fino al pomeriggio in cui Penny Brockaway mi scaricò nel bel mezzo del lago di Echo Park, non credevo nel destino.
Prima di dare libero sfogo alla vostra fantasia, immaginandomi chiuso in un sacco per cadaveri, a sprofondare nel fondale di quell'acqua sporca, devo precisare che mi scaricò nel senso che mi lasciò, che prese il mio cuore e lo calpestò con un paio di quei brutti stivaletti che le piacevano tanto, e poi si mise al volante del suo SUV e ci passò sopra, prima di raccogliere i resti e gettarli nella compostiera.
Noleggiammo un piccolo pedalò.
Pedalai solo io.
Ce ne aveva parlato la migliore amica di Penny, Vanessa, specificando che si poteva raggiungere il centro del lago di Echo Park... e non era romantico? Trovarsi in mezzo a un lago con il proprio amore?"

"Da quando Penny aveva rotto con me, avevo pensato e ripensato a com'era baciarla e toccarla, o passarle le mani fra i capelli, strapparle una risata e un sorriso. Renderla felice mi faceva stare bene, e non mi ero mai chiesto se fosse una cosa positiva o meno. Non avevo mai messo in dubbio noi, o lei, e probabilmente era questo che intendeva quando mi accusava di non riflettere sulle cose. Ma perché avrei dovuto pensare che qualcosa andasse storto, quando per me era tutto a posto?"

"... quando ti scusi, è perché hai capito di aver fatto soffrire qualcuno. È questo il punto. Non puoi farlo perché ti aspetti il perdono. Devi chiedere scusa semplicemente perché lo vuoi."